bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

venerdì 25 maggio 2018

il cuore a sinistra

la confusione regna sovrana in questo pasticciaccio legastellato.
io dico, auguri a tutti quanti, un premier improvvisato, avvocato, insegnante di diritto con il cuore a sinistra (che anomalia!) e a capo di un governo di destra.
la vita è strana, davvero imprevedibile, si modificano narcisisticamente dati curricolari, si patiscono disonestamente ipoteche sulla casa causa tasse inevase, si va al bar con gli studenti dopo la lezione e poi, che magia, senza titoli nè meriti (ma già all'attivo qualche demerito), ci si trova a guidare un intero paese già a partire dalla posizione sbagliata.
diciamolo, a Giuseppe, con cuore a sinistra in un governo di destra si rischia parecchio. lui e noi. 

giovedì 24 maggio 2018

le foto antiche dell'antico Egitto












le antiche foto del 1878 di Antonio Beato dell'Antico Egitto (mosca inclusa)
strabilianti.
da perdere la testa.

Il Touring Club Italiano espone per la prima volta quarantotto stampe fotografiche originali di Antonio Beato realizzate in Egitto tra il 1860 e il 1900. Al Castello Sforzesco, questa piccola e preziosa collezione, valorizzata grazie all’apporto di SOS Archivi, si mostra al pubblico in tutta la sua bellezza artistica, senza dimenticare il valore storico e culturale dati la tecnica fotografica e i materiali utilizzati. Di origine veneziana, Antonio Beato condivide con il fratello Felice la passione per la fotografia e per la documentazione di territori lontani e inesplorati. A metà Ottocento intraprende una serie di spedizioni che lo condurranno lungo il Mediterraneo fino a Gerusalemme. Visiterà l’India e coglierà gli effetti dei moti indiani del 1857 contro il potere coloniale britannico. Dal 1860 si stabilirà in Egitto. Prima al Cairo, poi a Luxor – fu il primo in questa città dell’Alto Egitto ad aprire un atelier permanente – con l’intenzione di vendere ai turisti le sue fotografie raffiguranti i siti archeologici. In questo periodo, scatta moltissime immagini dedicandosi a un sistematico censimento di monumenti e di resti architettonici e tombali. Frutto di probabili lasciti di viaggiatori e soci del Touring Club Italiano, il prezioso fondo è costituito da un gruppo di trentadue stampe datate 1878 con didascalie manoscritte che tracciano nell’allestimento espositivo un ideale viaggio lungo il Nilo, scendendo dalle piramidi di Giza fino ad Abu Simbel. La mostra, curata da Luciana Senna e Roberto Mutti, è arricchita dalla presenza di una serie di album fotografici coevi sull’antico Egitto, con fotografie di A. Beato, F. Bonfils, J. Pascal Sebah e Zangaki appartenenti alle collezioni del Civico Archivio Fotografico di Milano. 
 La mostra è aperta dal 16 maggio al 24 giugno con i seguenti orari: lunedì-domenica ore 9-17.30.

Philip Roth

è morto.
farà buio e freddo.
non sarà più la stessa cosa.

lunedì 21 maggio 2018

ordine (disordine)













un po' street, un po' studio.
caso e geometria.
Street Photo Milano

venerdì 18 maggio 2018

il momento decisivo di Rui Palpha

Henri Cartier-Bresson lo definì “il momento decisivo”.
lui, Rui Palpha, sa cos'è.
l'ho conosciuto alla rassegna Street Photo Milano allo Spazio Edit di via Maroncelli.
e mi sembra decisivo, oltre al momento che sa cogliere.















sono infinite, tutte così, così straordinarie, ipnotiche.

le persone si incontrano per rinascere. nascere non basta mai a nessuno

Non era niente,
pensa che alla fine di tutto potrai dire
questa frase
perché la vita in fondo
è un falso allarme.
Intanto considera
che quasi mai la realtà congiura,
più spesso gira via per conto suo.
Considera ogni cosa sena inquietarla.
Trascura le tue perdite,
consolati con le cose belle
che accadono agli altri.
Dio è il bene  facciamo
e niente più.

Franco Arminio
Resterenno i canti, 2018

lui, è un genio.

al festival della Poesia, a Milano, la settimana scorsa al Mudec, ci ha fatto cantare tutti, con grande gioia, di tutti. mai visti tanti sconosciuti amarsi l'un l'altro, così. 
al festival della Poesia, a Milano, la settimana scorsa al Mudec, ci ha fatto ascoltare le sue poesie e poi le ha fatte tradurre, dalle persone presenti interrogate delle loro origini, nei dialetti, pugliese di Andria, siciliano, milanese e poi anche in spagnolo. 
poesia suono e musica, poesia canto e preghiera, poesia cultura, questa è cultura. questa è la cultura che ci salverà, libertà e partecipazione. 

giovedì 17 maggio 2018

lo specchio si è rotto. il cielo è in frantumi. a noi è toccata la parte con le nuvole.

Sereno
e senza speranza,
esci di casa,
guarda.
Segui la terra,
regala le tue vertebre
ai passanti.
Alla fine dei tuoi giorni
resteranno le tue imprudenze,
più che gli indugi
resteranno
i canti.

Franco Arminio
Resterenno i canti, 2018

lui, è un genio.