bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

lunedì 30 maggio 2016

la pazza gioia

pazze di gioia?
non direi.
bellissimo film? 
nemmeno.
con me il problema non è indifferente.
se fai un film sulla salute mentale mi devi convincere fino in fondo.
e non ce l'abbiamo fatta.
vada per Bruni Tedeschi e Ramazzotti in stato di grazia.
due belle attrici, molto convincenti.
l'una maniacale l'altra border. e fin qui ci siamo.
però no alla amabile e dedita psichiatra che dichiara "ti voglio bene" e no all'allegria che regna sovrana in comunità come se si trattasse di un'allegra combriccola, una simpatica brigata di buontemponi.
la psichiatria comporta un reale di una certa pesantezza ragazzi, ve lo dico.
la malattia mentale, e il suo trattamento residenziale, non è una pazza gioia, vada per il film ma non passatemelo come un esempio magistrale e ben riuscito di aderenza alla realtà dei fatti.
bella la maniacalità?
una macchina distruttrice. 
simpatica la border che si butta sott'acqua con il figlio?
sembrava la scena, indimenticabile, di Lezioni di piano. ma quella era un'altra storia. in questa storia pare una passeggiata di simbiotico piacere ma personalmente non ci casco.
sono impossibilitata a godere di questo film, quel che ho visto non mi ha convinto, gli OPG hanno chiuso, o quasi, oggi si chiamano Rems, a parte Castiglione delle Stiviere che già aveva uno statuto diverso e ancora resiste, uguale struttura, stesso numero di internati, ma con denominazione diversa, appunto. ma stiamo parlando dell'inferno. stiamo giocando con il fuoco, non alla pazza gioia.
mi dispiace.

Nessun commento: